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Oltre alla fotografia l’altro suo grande
interesse è viaggiare.
Il mezzo di trasporto che preferisce è il
fuoristrada, altra sua grande passione, che ama preparare
per i viaggi con cura per i dettagli.
Dotato di grande spirito di adattamento,
è attratto dall’avventura e dal conoscere
altre culture di cui riesce a catturarne l’essenza con l’obbiettivo fotografico. Si appassiona a tracciare itinerari sulla
carta geografica e a intraprenderli. |
Dopo aver visitato l’Italia e numerosi stati europei per un’anima così libera non potevano certo
bastare bastare i confini del turismo commerciale.
Comincia timidamente a visitare la Tunisia e le sue oasi percorrendo strade sterrate
a bordo di una Pegeout 206, noleggiata a
Tunisi; parte l’anno successivo per l’Egitto affittando una Fiat 128 al Cairo percorrendo
la valle del Nilo fino ad Abu Simbel, arrivando
al limite delle porte del deserto: resterà
incantato dalla vista dell’oceano di sabbia.
Si insabbia, per caso sulle spiagge di Natal,
in Brasile e da lì nasce la sfida: al suo rientro in
Italia acquista il suo primo fuoristrada,
un Nissan Patrol GR e con un gruppo di amici
inizia a progettare viaggi nel deserto e
nell’Africa sub-sahariana.
Col Mitsubshi Pick-up L 200 parte alla volta
del Marocco visitando le città imperiali, la costa atlantica,
l’Atlas e l’affascinante sud percorrendo
le piste lungo il confine con l’Algeria.
Il cuore del Sahara lo chiama e vi ritorna
visitando più volte la Libia.
Del deserto libico lo attraggono i contrasti
di colore tra cielo e terra, la sabbia rossa
dell’Acacus, i graffiti rupestri, i laghi,
i volti e gli sguardi delle popolazioni delle
oasi del sud-est non ancora contaminate dal
turismo di massa. |
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| Un’altra zona catturata dal suo obiettivo
è l’Africa sub-sahariana in particolare la
Tanzania e il Kenia culla dell’umanità, con i loro parchi naturali,
l’atmosfera primordiale della Rift-Valley
e la sua cultura: 30 giorni di campi nella
savana, a stretto contatto con la natura,
dormendo nella tenda sul tetto della macchina,
ascoltando i suoni delle calde notti africane,
attendendo con pazienza, vicino alle pozze
d’acqua, gli animali che vanno ad abbeverarsi. |
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Anche l’oriente rientra nei suoi luoghi d’interesse,
in particolare il Nepal e il Mynmar (ex-Birmania) visitato nell’anno dell’apertura
al turismo individuale.
Appassionato di trekking, intraprende il
famoso Cammino Inca in Perù, sulla cordigliera andina da Cuzco alla
mitica Machupichu. |
| Al ritorno dai suoi viaggi seleziona con
cura il materiale fotografico raccolto e
sceglie alcune delle immagini più significative
che inserisce nelle cornici scolpite personalmente ispirandosi ai motivi etnici dei luoghi visitati. |
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Ora l’Africa, con la spedizione AZALAI, è di nuovo sulla sua strada e nell’attesa
di ripartire con ADVENTURE OPERATOR, prepara la macchina fotografica, rigorosamente
manuale e non digitale, (Nikon F5) e le pellicole (diapositive Fuji Velvia 50 asa), immaginando volti,
paesaggi e situazioni da fotografare.
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Prepara anche il suo Toyota KZJ 95 di cui allestisce personalmente gli interni
creando ripiani per sistemare la doppia ruota
di scorta, la tanica per l’acqua e i bagagli.
La parte meccanica l’affida invece al suo
meccanico di fiducia che ha provveduto alla
sostituzione delle molle, degli ammortizzatori
e alla messa a punto finale.
Ha inoltre fatto installare un serbatoio
supplementare in acciaio della capienza di
200 litri e lo snorkel. Per dormire, ha montato
sul tetto una tenda. Per il resto il veicolo
lo soddisfa per le sue prestazioni di serie. |
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